Al Borgo Ragazzi Don Bosco l’incontro per avviare una collaborazione dedicata all’orientamento, alla valorizzazione delle competenze e all’inserimento lavorativo. Presenti rappresentanze diplomatiche e consolari latinoamericane.
Una casa che apre le porte, riconosce le capacità delle persone e le accompagna nella costruzione del proprio futuro. Con questo spirito si è svolto il 3 novembre 2026, presso il Centro di Formazione Professionale Borgo Ragazzi Don Bosco di Roma, l’evento “Il lavoro che unisce”, promosso da CNOS-FAP Lazio e FENAM – Federazione Nazionale Associazioni Multiculturali.
Al centro dell’incontro, il Protocollo d’intesa per costruire una collaborazione stabile tra formazione professionale, comunità latinoamericane e imprese, favorendo percorsi di orientamento, qualificazione e accesso al lavoro per giovani e adulti. Un percorso presentato nell’approfondimento “Italia e America Latina: a Roma un patto per la formazione e il lavoro”.
A moderare l’evento è stata Nayra Laise, imprenditrice e una delle leader del Grupo Mulheres do Brasil (Donne del Brasile) – nucleo Roma, che ha accompagnato gli interventi mettendo in evidenza i temi della fiducia, delle opportunità e della collaborazione tra comunità.
Fiducia, competenze e comunità: le basi del progetto
Sono queste le tre parole attorno alle quali don Maurizio Lollobrigida, presidente del CNOS-FAP Lazio, ha sviluppato il suo intervento di apertura.
Il primo messaggio è stato quello dell’accoglienza: le opere salesiane sono case nelle quali le persone possono sentirsi parte di una famiglia. Un’identità che si lega alla storia del Borgo Ragazzi Don Bosco, un luogo che, nel dopoguerra, ha accolto tanti giovani offrendo loro un ambiente educativo, relazioni e la possibilità di imparare un mestiere.
La scelta di ospitare l’incontro all’interno di un laboratorio professionale ha reso visibile il significato dell’iniziativa: proprio negli spazi in cui gli allievi imparano e mettono alla prova le proprie capacità prende forma l’incontro tra educazione e lavoro. Ambienti al centro anche del recente rinnovamento dell’officina di meccanica industriale del Borgo.
Don Maurizio ha richiamato un approccio che tiene insieme testa, mani e cuore: comprendere ciò che si fa, imparare a farlo bene e riconoscerne il valore per sé e per gli altri. Un accompagnamento che parte dall’ascolto e dall’orientamento, attraversa la formazione professionale e prosegue nell’inserimento lavorativo.
Valorizzare le esperienze di chi arriva in Italia
Nelle comunità latinoamericane sono presenti professionalità, studi ed esperienze che spesso faticano a trovare un adeguato riconoscimento nel nuovo contesto di vita. Da questa consapevolezza nasce il percorso illustrato da Jessica Gomez, presidente di FENAM, frutto di un lavoro di relazione e confronto avviato da oltre due anni.
Nel suo intervento, la presidente ha sottolineato quanto sia importante accompagnare le persone, aiutarle ad accedere alle informazioni e valorizzarne le competenze.
A raccontarlo è stata anche la storia di un giovane peruviano, laureato in logistica, che inizialmente aveva trovato in Italia occupazioni lontane dalla propria preparazione. Attraverso un percorso di ricerca e una maggiore consapevolezza delle proprie possibilità, è riuscito a entrare in un’azienda del settore, tornando a mettere a frutto ciò che aveva studiato.
È questa la prospettiva della collaborazione: aiutare un giovane a individuare la propria strada, una donna a valorizzare l’esperienza professionale, un adulto ad aggiornare le competenze e trovare nuove opportunità.
Una rete tra formazione, istituzioni e imprese
Il CNOS-FAP Lazio mette a disposizione orientamento, laboratori, formazione professionale, servizi al lavoro e rapporti con le imprese partner. FENAM contribuisce attraverso il legame con le associazioni e le comunità, favorendo l’ascolto dei bisogni e la diffusione delle opportunità.
All’incontro hanno portato il proprio contributo rappresentanze diplomatiche e consolari latinoamericane, tra cui quelle di Brasile, Colombia, Cuba e Messico, con la partecipazione anche della rappresentanza messicana presso la Santa Sede.
Dagli interventi è emersa una visione condivisa: chi arriva in Italia porta con sé un patrimonio di conoscenze, capacità e cultura. La formazione e il lavoro possono far emergere questa ricchezza, sostenendo l’autonomia delle persone e la loro partecipazione alla società.
Il Protocollo triennale prevede un tavolo di coordinamento e un primo programma operativo entro sessanta giorni. L’obiettivo è tradurre la collaborazione in percorsi concreti, con responsabilità definite e risultati misurabili nelle persone raggiunte, nelle attività avviate e nelle opportunità costruite.
Il riconoscimento a Civita Di Russo, realizzato dagli allievi
Un momento particolarmente significativo è stato dedicato all’avvocata Civita Di Russo, che ha favorito l’incontro tra CNOS-FAP Lazio e FENAM. Nel suo intervento ha sottolineato il valore delle reti e la responsabilità di trasformare i bisogni ascoltati in risposte concrete.
In segno di gratitudine le è stata consegnata un’opera realizzata dagli allievi del settore della meccanica industriale: una lastra metallica con le sagome dell’Italia e del Sud America, unite da un arco che richiama un arcobaleno, simbolo di alleanza.
I riferimenti ai diversi settori professionali — ristorazione, riparazione dei veicoli a motore, elettrico, acconciatura e informatica — raccontano le opportunità che possono nascere dalla collaborazione. L’incisione, la finitura e l’assemblaggio testimoniano le competenze e la cura dei ragazzi: un messaggio di riconoscenza diventato un oggetto concreto attraverso il loro lavoro.
L’incontro si è concluso con la visita ai laboratori, per conoscere da vicino gli ambienti e le attività formative. Un passaggio coerente con l’impegno espresso durante la giornata: dare seguito al dialogo attraverso il lavoro condiviso, affinché sempre più persone possano trovare una comunità, valorizzare le proprie capacità e costruire il proprio futuro.
Per conoscere le attività e le opportunità formative è possibile consultare il sito del CNOS-FAP Lazio o rivolgersi al Centro di Formazione Professionale Borgo Ragazzi Don Bosco.






