Grazie al sostegno della Fondazione Paolo Bulgari, il Centro di Formazione Professionale del CNOS-FAP Lazio rinnova completamente i suoi laboratori di meccanica industriale. Un progetto che unisce innovazione tecnologica, formazione e opportunità concrete di inserimento nel mondo del lavoro.
Roma, 8 ottobre 2026 – Una nuova officina meccanica, attrezzature all’avanguardia e nuove opportunità per i giovani che scelgono di costruire il proprio futuro attraverso la formazione professionale. Questa mattina, presso il Centro di Formazione Professionale Borgo Ragazzi don Bosco del CNOS-FAP Lazio, è stata inaugurata la nuova officina del settore di meccanica industriale, completamente rinnovata grazie al sostegno della Fondazione Paolo Bulgari.
Un intervento importante che ha interessato circa 400 metri quadrati di laboratori, oggi dotati di 27 macchinari tra frese, trapani, mole e torni, di cui otto nuovi, ai quali si aggiunge un moderno tornio a controllo numerico. L’ammodernamento ha previsto anche la realizzazione di un impianto elettrico trifase a 400 volt e il potenziamento della sala collaudo, già inaugurata lo scorso anno, con un sistema di misurazione ad alta precisione Mitutoyo.
L’inaugurazione rappresenta una tappa fondamentale di “Officina Futuro”, il progetto triennale attraverso il quale la Fondazione Paolo Bulgari sostiene le attività formative del Borgo Ragazzi don Bosco, con l’obiettivo di creare un collegamento sempre più stretto tra formazione e imprese, offrendo ai giovani del territorio competenze professionali e concrete prospettive occupazionali.
La formazione professionale come strumento di crescita e inclusione
La nuova officina nasce in un contesto territoriale complesso, quello della periferia est di Roma, dove il Borgo Ragazzi don Bosco rappresenta da decenni un importante punto di riferimento educativo e sociale.
Il Centro accoglie circa 400 giovani, provenienti prevalentemente dai Municipi V, VI e VII, territori nei quali la dispersione scolastica e la condizione dei giovani che non studiano e non lavorano rappresentano sfide particolarmente significative.
Durante l’inaugurazione, don Emanuele De Maria, direttore del Borgo Ragazzi don Bosco e delegato regionale del CNOS-FAP, ha definito la giornata un «evento di grazia», ricordando che i veri protagonisti di questo investimento sono i ragazzi. Il compito degli educatori è accompagnarli affinché possano «prendere il volo», diventando non soltanto professionisti preparati, ma anche cittadini responsabili e persone capaci di contribuire positivamente alla società.
Un messaggio condiviso da don Maurizio Lollobrigida, presidente del CNOS-FAP Lazio, che ha richiamato il valore delle relazioni educative nel sistema preventivo di don Bosco: «Accompagnarli significa infondere loro fiducia e responsabilizzarli. Li fa sentire amati e considerati».
All’iniziativa è intervenuta anche Claudia Pratelli, assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, che ha sottolineato l’importanza di valorizzare il sapere tecnico e professionale, accompagnandolo con un’attenzione costante alla crescita personale e alle competenze trasversali dei giovani.





Meccanica industriale: una formazione che apre le porte del lavoro
L’investimento nella nuova officina risponde anche a un’esigenza concreta delle imprese del territorio: la crescente richiesta di figure professionali qualificate nel settore della meccanica di precisione.
I numeri raccontano con chiarezza questa opportunità. Nel corso di quest’anno le aziende hanno richiesto 37 apprendisti, a fronte di 19 allievi iscritti al quarto anno del percorso di meccanica industriale del Borgo. Tutti i ragazzi hanno ricevuto una proposta lavorativa prima ancora di completare il percorso formativo, confermando la forte capacità occupazionale di questo settore.
Un risultato particolarmente significativo se si considera che a Roma soltanto due centri formano meccanici di precisione, entrambi gestiti dai Salesiani.
Accanto ai percorsi ordinari di Istruzione e Formazione Professionale, il Borgo propone inoltre corsi annuali di circa 450 ore e percorsi brevi di 40-50 ore, pensati per favorire l’acquisizione di competenze specifiche e l’inserimento lavorativo. Tra settembre 2024 e dicembre 2025, queste attività hanno coinvolto 69 partecipanti, con 6 contratti di lavoro, 6 tirocini avviati e 4 borse lavoro.
Cambiare il racconto della formazione professionale
Nel corso della mattinata è stata presentata anche la ricerca “Accessoria: caratteristiche e limiti della narrazione della formazione tecnico-professionale in tv e sui social”, realizzata dall’Osservatorio di Pavia per la Fondazione Paolo Bulgari.
Lo studio evidenzia come la formazione tecnico-professionale trovi ancora poco spazio nel racconto televisivo e come, sui social network, i contenuti che valorizzano il lavoro manuale e le competenze tecniche siano spesso penalizzati rispetto a rappresentazioni ironiche o stereotipate degli studenti.
Un tema centrale anche per l’orientamento dei giovani e delle famiglie: conoscere le reali opportunità offerte dai percorsi professionali è fondamentale per compiere scelte consapevoli e superare pregiudizi ancora diffusi.
Proprio su questo aspetto si è soffermato Paolo Bulgari, in un messaggio letto dalla moglie Maite Bulgari, fondatrice della Fondazione, ricordando «quanta intelligenza ci sia nelle mani di chi fa bene il proprio mestiere. La precisione, la pazienza, il senso della bellezza sono una forma di alta cultura».





Un’officina dove costruire il proprio futuro
L’inaugurazione della nuova officina non rappresenta soltanto il completamento di un importante intervento di ammodernamento tecnologico, ma anche la conferma di una visione educativa che pone i giovani al centro.
Per il CNOS-FAP Lazio, investire nella qualità dei laboratori significa offrire agli allievi ambienti formativi sempre più vicini alla realtà delle aziende, nei quali apprendere un mestiere, sviluppare competenze, acquisire sicurezza e scoprire le proprie capacità.
La collaborazione con la Fondazione Paolo Bulgari dimostra quanto sia importante costruire alleanze tra enti di formazione, fondazioni e mondo produttivo, soprattutto nei territori in cui i giovani hanno maggiormente bisogno di opportunità.
Perché dietro ogni macchina, ogni tornio e ogni nuova tecnologia c’è soprattutto un ragazzo che impara, cresce e costruisce il proprio futuro. Ed è proprio questa la missione educativa che, ogni giorno, anima i Salesiani e il CNOS-FAP Lazio.






