Quando la formazione professionale diventa inclusione

Gli allievi del settore Acconciatura del CFP Teresa Gerini e le allieve di Estetica del CFP Pio XI hanno partecipato all’evento promosso dal Centro Diurno Villa Lais nell’ambito del Festival della Salute Mentale RO.MENS 2026. Un’esperienza di collaborazione, creatività e solidarietà che ha messo al centro il valore dell’inclusione.

Roma, 6 ottobre 2026 – La formazione professionale non significa soltanto imparare un mestiere, ma anche crescere come persone, sviluppare sensibilità verso gli altri e mettere le proprie competenze al servizio della comunità. È questo lo spirito con cui gli studenti del CNOS-FAP Regione Lazio hanno partecipato a “Trame in Movimento – Il cambiamento che include”, l’iniziativa che si è svolta martedì 6 ottobre presso il Teatro di Villa Lazzaroni a Roma.

L’evento, organizzato dal Centro Diurno Villa Lais dell’ASL Roma 2, si è inserito nel programma di RO.MENS – Festival della Salute Mentale, la manifestazione dedicata alla promozione del benessere psicologico, al contrasto dei pregiudizi e alla valorizzazione dell’inclusione sociale.

Una giornata che ha visto protagonisti la creatività, il lavoro artigianale e soprattutto le persone, dimostrando come la collaborazione tra realtà diverse del territorio possa generare occasioni concrete di incontro e partecipazione.

Acconciatura ed Estetica al servizio dell’inclusione

A rappresentare il CNOS-FAP Lazio sono stati gli allievi del corso di Acconciatura del CFP Teresa Gerini e le allieve del corso di Estetica del CFP Pio XI, che hanno messo a disposizione le competenze acquisite durante il loro percorso formativo, contribuendo alla realizzazione della sfilata.

In particolare, le studentesse del Pio XI si sono occupate del trucco delle modelle, valorizzando le creazioni realizzate nei laboratori di sartoria e tessitura del Centro Diurno Villa Lais.

Abiti e accessori nati all’insegna del riciclo creativo, capaci di trasformare materiali e tessuti in nuove opportunità espressive, hanno dato vita a una sfilata nella quale moda, artigianato e inclusione si sono incontrati.

Un’esperienza che ha permesso ai nostri giovani di confrontarsi con un contesto diverso da quello scolastico, mettendo alla prova le proprie capacità tecniche e relazionali e scoprendo quanto il proprio lavoro possa contribuire a valorizzare le persone.

Una collaborazione che nasce dal territorio

La partecipazione all’iniziativa è il risultato di un rapporto di collaborazione consolidato tra il CFP Pio XI e il Centro Diurno Villa Lais, due realtà vicine che condividono l’importanza di costruire reti territoriali e sviluppare progetti capaci di promuovere partecipazione, inclusione e crescita personale.

Fare rete significa proprio questo: mettere in comune esperienze, professionalità e risorse per costruire opportunità che vadano oltre i confini delle singole organizzazioni.

Il Centro Diurno Villa Lais, attraverso i suoi laboratori e le attività riabilitative, promuove percorsi di autonomia, socializzazione ed espressione personale. La partecipazione degli studenti del CNOS-FAP Lazio ha rappresentato un ulteriore tassello di questa collaborazione, dimostrando come la formazione professionale possa diventare uno strumento concreto di inclusione.

Giovani protagonisti, tra professionalità e generosità

Particolarmente significativo è stato l’impegno dimostrato dalle allieve del CFP Pio XI.

La loro giornata è iniziata regolarmente alle ore 8:00, con le consuete attività didattiche. Al termine delle lezioni, accompagnate dalle professoresse Serena Mastrodonato e Stefania Pitzalis, le ragazze hanno scelto di dedicare gratuitamente il proprio tempo e le proprie competenze alla buona riuscita dell’iniziativa.

Un gesto di disponibilità che racconta molto del valore educativo di esperienze come questa.

Le studentesse hanno affrontato l’impegno con entusiasmo, serietà e professionalità, dimostrando che i giovani, quando vengono coinvolti in progetti significativi e viene data loro fiducia, sanno rispondere con responsabilità, generosità e grande voglia di fare.

Un risultato che va ben oltre la buona riuscita di un trucco o di un’acconciatura e che rappresenta pienamente lo spirito dell’educazione salesiana: formare professionisti competenti, ma soprattutto persone attente agli altri e capaci di contribuire al bene comune.

La formazione che lascia il segno

La partecipazione a “Trame in Movimento” conferma ancora una volta il valore di una formazione professionale che non si limita alle aule e ai laboratori, ma si apre al territorio, alle sue realtà e alle sue esigenze.

Per il CNOS-FAP Lazio, accompagnare i ragazzi nella scoperta delle proprie capacità significa anche offrire occasioni in cui possano sperimentare concretamente il significato della solidarietà, del rispetto e dell’inclusione.

Un ringraziamento speciale va al Centro Diurno Villa Lais per l’invito e per la preziosa collaborazione, agli allievi del CFP Teresa Gerini e alle allieve del CFP Pio XI per la professionalità e l’entusiasmo dimostrati, e alle professoresse Serena Mastrodonato e Stefania Pitzalis per aver accompagnato e sostenuto le ragazze in questa esperienza.

Perché a volte, per contribuire a cambiare le cose, basta mettere a disposizione ciò che si è imparato, il proprio tempo e un po’ del proprio cuore.

Ed è proprio quando le competenze incontrano la solidarietà che la formazione diventa una vera esperienza di vita.

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