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Gli studenti dell’Università “Sapienza” di Roma visitano la formazione professionale e le aree educative del Borgo Ragazzi Don Bosco

Gli studenti dell’Università “Sapienza” di Roma visitano la formazione professionale e le aree educative del Borgo Ragazzi Don Bosco

Nella giornata di giovedì 25 novembre 2021, il Borgo Ragazzi Don Bosco ha aperto le sue porte all’incontro con gli studenti dell’Università “Sapienza” di Roma. In particolare, il Direttore generale del Cnos-fap Regione Lazio, Alessandro Chiorri, ha accompagnato gli studenti della specializzazione in Psicologia del Ciclo di Vita, una Scuola che accanto al focus sulle problematiche individuali e alla competenza nella diagnosi e nel sostegno psicoterapeutico, riserva uno spazio formativo anche alla prevenzione e agli interventi di aiuto in contesti sociali.

Il Direttore generale del Cnos-fap Regione Lazio ha guidato gli studenti nella Casa Salesiana di Don Bosco, all’interno delle tre Aree educative: Formazione Professionale (laboratori di meccanica, domotica e ristorazione), Oratorio Centro Giovanile (attività di cortile, gruppi formativi oratoriani, polisportiva, gruppi teatrali e musicali, ecc..), Area Rimettere le Ali (casa famiglia per minori residenti, Movimento di Famiglie Affidatarie e Solidali, Sportello di Ascolto psicologico per adolescenti e famiglie, Centro Diurno Polifunzionale).

La visita didattica ha offerto l’opportunità agli studenti di misurarsi con un contesto sociale ed educativo integrato, che mette al centro il protagonismo giovanile facendo emergere le risorse migliori del ragazzo. Al termine della visita tra i laboratori della formazione professionale, gli studenti sono stati ospitati in un’aula del Borgo, dove hanno potuto cimentarsi in un gruppo di lavoro centrato sulla ideazione di un Centro polifunzionale per l’infanzia e l’adolescenza. 

Ospitare gli studenti dell’Università “Sapienza” di Roma all’interno dei laboratori della formazione professionale del Borgo Ragazzi Don Bosco, risponde alla volontà di aprire i contesti formativi al territorio, in un’ottica di sistema formativo integrato. Se sul piano istituzionale appare quanto mai urgente il richiamo a stipulare Patti educativi di comunità per una grande alleanza pedagogica, a livello di singoli contesti formativi, quali i tre Centri di formazione professionale Cnos-fap Regione Lazio, l’obiettivo è quello di dare avvio ad un rapporto di interazione dialettica tra il dentro e il fuori

Aprire i laboratori della Formazione Professionale del Cnos-fap Regione Lazio all’esterno, per gli studenti delle scuole e per i giovani del territorio in generale, significa mettere il “territorio” nelle condizioni di disporre di molteplici opportunità formative e orientative. Non, quindi, centro di formazione professionale come corpo separato dalla maglia delle istituzioni formative e delle strutture sociali del territorio, ma centro di formazione professionale che stipula una relazione multipla con la città (borgata, quartiere, famiglie, realtà aziendali, ecc.). 

Considerate le specifiche caratteristiche del Cnos-fap Regione Lazio, il “fare rete” si concretizza attraverso la creazione di una alleanza territoriale strutturata e caratterizzata da concrete collaborazioni instaurate nelle specifiche realtà territoriali: centri Cnos-fap Regione Lazio; scuole del territorio; famiglie; terzo settore; imprese, centri di ricerca, università, centro per l’impiego; servizi sociali, ecc. Tra i principali risultati obiettivi: 

– fornire un ulteriore strumento conoscitivo alle scuole al fine di orientare gli studenti ad una scelta individuale consapevole;

– innescare processi di riflessione che aiutino a sviluppare ulteriori ricerche e interventi specifici, a diverso livello e con differenti finalità, all’interno dei singoli contesti scolastici e nelle sedi politico-istituzionali (comune, regione, sedi territoriali varie);

– implementazione e rafforzamento di una rete strutturata e caratterizzata da concrete collaborazioni tra i principali protagonisti del mondo dell’istruzione e della formazione professionale con i differenti attori di settori di sviluppo dell’economia del territorio; 

– rafforzamento, collegamento e raccordo del Cnos-fap Regione Lazio con le scuole coinvolte nelle differenti attività progettuali, soprattutto in vista di future collaborazioni nella realizzazione dei Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO), laddove il Cnos-fap Regione Lazio si proporrà come ente ospitante; 

– contribuire ad un cambio di paradigma della comune percezione che vede un sistema di istruzione rispondente ad una cultura alta, che è quella classico-umanistica, una cultura marginale, quella scientifica, una cultura per vili meccanici, quella degli studi tecnici e professionali;

– maggiore attenzione al legame che si crea tra divari educativi e mancato sviluppo dei territori, con particolare riferimento alla povertà di conoscenze e competenze così come evidenziate dai dati sulla dispersione implicita e dalle rilevazioni INVALSI;

– avvio di una ricerca, di un impegno, di una strada da percorrere, insieme ai ragazzi, per mobilitare le loro energie e favorire vero riscatto. 

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